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Questo libro non è costituito da
tavole di comparazione relative a migliaia di tubi
elettronici esistenti. Non è, nemmeno, una raccolta
delle caratteristiche dei singoli tipi e, neppure, dei
relativi circuiti elettronici.
L’intenzione è di raccontare la loro storia
partendo dall’”uovo elettrico”, primo esempio
del tubo a scarica (1850).
Con la scoperta dell’”effetto Edison” è quindi
la volta dei tubi termoelettronici, sviluppatisi con
l’avvento della Radio, della Televisione e
dell’elettronica.
La nuova tecnologia dei semiconduttori e la nascita
del Transistor (circa 1950) ne ha drasticamente
ridotto il loro utilizzo, relegando le “ampolle
elettroniche” nelle vetrine dei musei.
Il mio ricordo corre all’”antro del mago”, così
come era chiamato il laboratorio di “tecnica del
vuoto” dell’ormai dimenticato “istituti
Radiotecnico feltrami”, di Milano.
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